Regno Unito: i diritti dei cittadini britannici in territori d’oltremare

In un recente comunicato stampa, il governo britannico ha annunciato una revisione degli accordi relativi ai cittadini britannici d’oltremare (BN(O)s).

In base alle disposizioni vigenti, qualsiasi cittadino di territori britannici d’oltremare che intende risiedere o lavorare nel Regno Unito per più di sei mesi, deve adeguarsi alle norme sull’immigrazione che si applicano a qualsiasi altro cittadino non europeo. Anche in questo caso si applicheranno, per esempio, le norme relative al Tier 2 per la sponsorship o quelle relative alle relazioni tra cittadini britannici ed europei.

Tra le novità annunciate dal governo, la decadenza del limite dei sei mesi attualmente previsto per i BN(O)s che giungono nel Regno Unito. A tali cittadini sarà riconosciuto il diritto di risiedere in UK per cinque anni, assieme al diritto al lavoro. Trascorso tale termine, detti cittadini potranno richiedere il settled status e, dopo 12 mesi, presentare la domanda di cittadinanza.

Home Office ha affermato che le nuove regole saranno implementate e chiarite nei prossimi mesi.

Vediamo quali sono i soggetti che rientrano nella categoria di cittadino di territori britannici d’oltremare (BN(O)s).

  • Qualsiasi cittadino dei territori britannici d’oltremare connessi ad Hong Kong, che si è registrato come BN(O) prima del 1° luglio 1997;
  • I cittadini di territori britannici d’oltremare provenienti da Hong Kong che, sebbene alla data del 30 giugno 1997 non fossero registrati come BN(O) e non avessero altra nazionalità, sono diventati cittadini britannici d’oltremare a partire dal 1° luglio 1997.

Coloro che, ad oggi, non rientrano nella categoria di BN(O) non possono presentare domanda per il riconoscimento di tale status.

Il governo inglese ha affermato che al 24 febbraio 2020, erano 349.881 i titolari di passaporti BN(O) e circa 2,9 milioni i soggetti BN(O) residenti ad Hong Kong.

 

 

 

 

 

Redazione