Regno Unito: assumere personale straniero nel settore hospitality

La pandemia di Covid-19, insieme alle nuove regole di immigrazione post Brexit, hanno contribuito a una crisi di personale nel settore dell’hospitality.

Dopo la Brexit e la fine della libertà di movimento per i cittadini europei, il sistema di immigrazione del Regno Unito ha, infatti, subito enormi cambiamenti. Il nuovo sistema di immigrazione consente alle aziende di assumere cittadini stranieri che non avrebbero, altrimenti, diritto a lavorare nel Regno Unito. E’ stato, inoltre, abolito il Test del Mercato del Lavoro, ampliato l’elenco delle professioni qualificate idonee alla sponsorizzazione e abbassata la soglia salariale minima richiesta. Tutti questi fattori rendono più facile assumere lavoratori dall’estero.

Vari sono i percorsi di visto disciplinati dal nuovo sistema, ma il piu’ diffuso e’ il visto per lavoratori qualificati.

Il visto per lavoratori qualificati consente ai lavoratori stranieri di trasferirsi nel Regno Unito per svolgere un lavoro idoneo presso un datore di lavoro autorizzato. Tali visti possono essere concessi per un massimo di cinque anni, dopodiché’ sara’ possibile richiedere il settlement nel Regno Unito, ovvero un permesso di soggiorno a tempo indeterminato.

Il livello minimo di qualifica per i lavori compresi nella categoria è RQF di livello 3 o superiore, che corrisponde agli A Levels o qualifiche equivalenti. Per richiedere il visto e’ necessario che il lavoro sia compreso nella lista di lavori idonei per la categoria, e che il richiedente riceva uno stipendio di almeno £25.600 lordi all’anno, £10,10 all’ora o la “tariffa corrente” per il ruolo che ricoprirà, a seconda di quale sia la cifra piu’ alta.

Un elenco completo delle professioni idonee per i lavoratori qualificati e’ disponibile sul sito del governo. Tra i ruoli rilevanti nel settore dell’hospitality vi sono:

  • Gestori e proprietari di hotel e strutture;
  • Gestori e titolari di esercizi di ristorazione e catering;
  • Chef;
  • Gestori di bar;
  • Manager di centri sportivi e ricreativi.

I datori di lavoro interessati ad assumere personale proveniente dall’estero dovranno ottenere una licenza di sponsor da Home Office.

Si tratta di un permesso concesso a un’organizzazione da UK Visas and Immigration (UKVI) per sponsorizzare lavoratori provenienti dall’estero e che non possiedono gia’ un valido permesso di soggiorno.

Il datore di lavoro dovra’ presentare domanda online e dovra’ dimostrare la sussistenza di specifici criteri di idoneità, utilizzati da UKVI per valutare se concedere la licenza.

Il costo di presentazione della domanda per ottenere una licenza di sponsor e’ di £536 per le aziende di piccole dimensioni e gli enti di beneficienza, e di £1.476 per le aziende di medie e grandi dimensioni. In genere, occorrono circa otto settimane per ottenere una decisione, a meno che non sia stato utilizzato il servizio prioritario, che consente di ottenere una decisione entro 10 giorni lavorativi.

Una volta ottenuta la licenza di sponsor, il datore di lavoro potra’ assegnare un certificato di sponsorizzazione (CoS) al candidato. Si tratta di un documento in formato digitale che stabilisce i dettagli del ruolo e la durata della sponsorizzazione. Il certificato presenta un numero di riferimento univoco, che il richiedente dovra’ indicare al momento della presentazione della domanda di visto.

Dopo aver assegnato un CoS al richiedente, questi potra’ presentare domanda di visto per lavoratori qualificati. Oltre a fornire il numero del certificato di sponsorizzazione, dovra’ allegare una serie di documenti a sostegno della domanda.

Dovra’, poi, registrare le proprie informazioni biometriche presso un Visa Application Centre oppure provare la propria identita’ tramite l’app di UKVI, se cittadino UE.

La domanda viene, di solito, elaborata entro tre settimane, se presentata dall’estero, oppure entro 8 settimane, se presentata dal Regno Unito. Talvolta, e’ disponibile un servizio prioritario per ottenere una decisione in tempi piu’ brevi.

Una volta che il richiedente ha ottenuto il visto, il datore di lavoro dovra’ condurre un controllo sul diritto al lavoro prima che il dipendente inizi il suo impiego nel Regno Unito.

Redazione