Emirati Arabi Uniti: le nuove regole sulla proprieta’ straniera

Fino ad ora, le società negli Emirati Arabi Uniti dovevano avere una certa partecipazione azionaria detenuta da un cittadino degli Emirati o da un agente degli Emirati, a seconda del tipo di societa’. Nel 2018, e’ stata approvata una nuova legge per consentire a soggetti stranieri di possedere fino al 100%  del capitale di alcune societa’; in alcuni casi era gia’ possibile possedere il 100% delle quote  della proprieta’ di societa’ registrate in aree aziendali designate, note come zone franche, ma il 24 agosto 2020 gli Emirati Arabi Uniti hanno emesso una risoluzione (n.58 del 2020) sulla regolamentazione delle procedure del beneficiario effettivo. Tale risoluzione e’ entrata in vigore il 1° dicembre 2020.

Questi emendamenti eliminano i requisiti che prevedevano il possesso di almeno il 51% di azioni di una societa’ e di avere una societa’ nazionale o locale degli Emirati Arabi Uniti come agente registrato. Queste modifiche sostituiranno la legge federale sugli investimenti diretti esteri con decreto n. 19 del 2018 relativo agli IDE (Investimenti diretti all’estero). Le decisioni riguardanti, ad esempio, l’allocazione del capitale e le sedi del consiglio di amministrazione delle societa’ tra i cittadini degli Emirati saranno lasciate alle autorita’ locali. Alcuni dettagli sono ancora in fase di determinazione da parte delle autorita’ governative, come i requisiti necessari per la concessione di licenze alle societa’ impegnate in tali attivita’. L’obbligo di tenere un registro dei beneficiari effettivi non sara’ imposto alle societa’ quotate in un mercato regolamentato che sono soggette a sufficienti requisiti di informativa sui beneficiari finali.

Il decreto introduce numerose novita’, una delle quali e’ quella della possibilita’ di voto elettronico nel corso delle assemblee generali, adesso consentito ai sensi della legge sulle società commerciali. Anche le partecipazioni in natura fanno parte della discussione.

Grazie al decreto, le societa’ possono ora nominare membri del consiglio di amministrazione indipendenti. Se viene emessa una sentenza giudiziaria nei confronti di un membro del consiglio per abuso di potere o frode, il membro verra’ revocato. Settori come petrolio e gas, servizi pubblici e trasporti non rientrano nell’ambito di applicazione di questo decreto. L’emendamento prevede l’introduzione di tre nuovi articoli e la modifica di ben 51 articoli gia’ esistenti.

Le societa’ non devono, inoltre, registrare o documentare le attivita’ in relazione al trasferimento delle proprie quote, a meno che il cessionario non fornisca informazioni che confermino se tale trasferimento comporterà modifiche in relazione al beneficiario effettivo della societa’ e informazioni relative alla natura di tali modifiche.

Il decreto aumentera’ la percentuale di azioni che una societa’ quotata in borsa potra’ emettere in un’IPO (offerta pubblica iniziale) dal 30 al 70%. La trasformazione migliorera’ sicuramente la posizione degli Emirati Arabi Uniti nel mercato globale, rendendolo accessibile anche agli investitori stranieri. Questo emendamento disegna un nuovo quadro per gli Emirati Arabi Uniti, aprendo le porte ad eventuali modifiche nel Consiglio di Cooperazione del Golfo (GCC) e nella regione.

Redazione